Parlo di me..

IO YASMIN DREAM

Mi chiamo Yasmin, sono di origine Brasiliana, e più precisamente sono nata il 25 Agosto 1981 nella città di Joao Pessoa Capitale dello Stato di Paraiba Brasile. All'età di 18 anni ho finito la scuola in Brasile, e da allora ho smesso completamente di studiare ed ho intrapreso la mia carriera di fotomodella, imprenditrice e showgirl. Per avere più opportunità di lavoro ho preso la decisione di lasciare il mio paese di origine e di venire a vivere in Italia, a Roma meglio nota come la Città Eterna, dove risiedo tuttora. Mi considero una persona anticonformista e sono di religione Pagana.

 

Chi è Yasmin Dream? O meglio com’è?

Yasmin Dream è una persona amabile, comprensiva, amica e molto protettiva. Quando Dream è amica è meglio di una sorella, e per questo motivo è molto difficile conquistare la sua amicizia. Dream è una persona che ama la verità, l'onestà e la purezza delle parole e per questi motivi non perdona mai una bugia. “Penso che una bugia non è mai giustificata, perché la verità prevale su tutto!” Sono una ragazza molto critica con tutti, ma soprattutto con e su me stessa. Amo la perfezione e la semplicità: “Perché tutto quello che è semplice, è al tempo stesso perfetto e bello.” Preferisco vivere da sola, ma questo non vuol dire che non amo la famiglia, anzi non riesco a stare molto tempo senza sentire i miei familiari più cari. Il mio giudizio sulla famiglia è: “ La famiglia viene apprezzata e valorizzata quando si è lontani, perché solo quando sei lontano puoi capire quanto essa è importante. Purtroppo, al tempo stesso, sono convinta che le famiglie non sono poi così unite, come tante vogliano sembrare!

 

Io Yasmin, pur credendo nell’amore eterno, non credo nel matrimonio.

 A mio parere oggi il matrimonio non ha più lo stesso valore di una volta, si vedono tantissimi tradimenti, divorzi, separazioni; io non credo nel matrimonio ma credo nell’amore. Ammiro però quelle persone che credono nel matrimonio e che lo portano avanti cercando di risolvere insieme tutti quei problemi che la vita quotidiana pone davanti a due persone che hanno scelto di sposarsi. “Penso che per vivere in una stessa casa, e magari fare un figlio, non c’è bisogno di firmare un contratto “matrimonio”, c’è bisogno che da ambo le parti ci sia tanto, ma tanto amore e soprattutto rispetto fra le persone.” Io Yasmin ho bisogno di vivere da sola, perché ho un carattere molto particolare, e ho bisogno di riflettere tanto. Sono sempre impegnata a pensare, a pesare le parole che dico e che ascolto, sono sempre impegnata ad analizzare i miei comportamenti e quelli degli altri. Mi rendo conto che sono una persona molto difficile, però ritengo di essere giusta. Odio la perversità, odio quelli che hanno un po’ di potere e si approfittano dei più deboli, come ad esempio quegli che portano certe divise e che dovrebbero “mantenere l’ordine in un paese e nel mondo”. Fortunatamente in mezzo a queste persone ce ne sono tante oneste e buone, ma purtroppo sono poche rispetto ai tanti maledetti esseri ignobili che si approfittano del potere che qualcuno gli ha dato e ne approfitta per fare male alle persone per bene e che lavorano onestamente.

Io personalmente ho subito un abuso nel 2004 da persone che lavoravano nell’ufficio stranieri italiano, e posso raccontare e testimoniare di persona quello che mi è successo, per questo motivo io odio questa gente ipocrita e opportunista. Sono una persona battagliera che non ha paura di esporre la verità, perché secondo me la verità vince sempre. Non vado tanto d’accordo con gli uomini perché secondo me sono dei calcolatori privi di sentimenti e a mio parere sono carini e premurosi solamente a seconda del loro bisogno. Sempre sulla base delle mie esperienze, dopo che loro hanno ottenuto quello che volevano, se ne ne vanno via lasciandoti senza un conforto amico e umano. Perciò mantengo gli uomini sempre ad una certa distanza, senza involvermi più di tanto, e per tale motivo nella mia vita sentimentale ho imparato ad essere fredda, e a volte questo mio modo di essere mi fa risultare antipatica e opportunista.

Non voglio sembrare una femminista delusa delle proprie esperienze di vita, ma ritengo che gli uomini devono essere trattati come meritano: con attenzione quando possono darti qualcosa, con indifferenza negli altri casi. Io Yasmin voglio fama e potere, ma nello stesso tempo non voglio essere usata da questi cazzoni maschilisti che vedono le donne solo come un oggetto buono solo per fare sesso. Mi sono accorta che nella filosofia maschile c’è soltanto sesso, ma allora, che cosa è un maschio? La mia risposta è: l'uomo è soltanto un animale opportunista e privo di sentimenti. Nella mia filosofia di vita da anticonformista, un maschio per me non è un uomo, ma è uno che usa e getta le persone, nella fattispecie le donne. Per me un uomo è tale quando dimostra di avere cervello, quando rispetta chiunque abbia davanti senza parlare alle loro spalle. Un uomo non ha la forza soltanto nei muscoli ma soprattutto nel cervello e nello spirito. Forse questo tipo di uomo non esiste, o comunque io non ho avuto la fortuna di conoscerlo in questi 28 anni vissuti della mia vita! Bene questa è Yasmin Dream, una lottatrice che lavora sempre e che ha come filosofia di vita la voglia di crescere. Da tanto tempo sono in Italia e lavoro nel settore commerciale. Come lavoro principale mio occupo di commercio all’ingrosso, importo e esporto profumi e cosmetici in Brasile e nel mondo. Come lavoro secondario faccio l’attrice e la show girl interpretando spettacoli a tema creati da me. Per finire trovo il tempo di organizzare eventi a scopo culturale e informativo...

Io sono così...

 

Le mie informazioni personali.

Yasmin Gomes: mio reale nome e cognome anagrafico.

Yasmin Dream: mio nome artistico, iscritto al E.N.P.A.L.S.

Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza per i Lavoratori dello Spettacolo.

Data di Nascita: 25 Agosto 1981

Segno: Vergine

Residente: a Roma, da 10 anni.

Luogo di nascita: Joao Pessoa Paraiba Brasile.

Titolo di studio: Scuola media superiore.

 

Le mie passioni.

Scrivere, fare e creare spettacoli, ascoltare musica, interpretare le parole, guardare dei buoni documentari che riguardano la storia e la fauna. Studiare la geografia e informarmi sulla politica. Guardare i telegiornali, i film di azione e fare danza.

Perché Yasmin: Yasmin è stato il nome scelto da mia madre, che sin da piccola ha sempre sognato che il giorno in cui avesse avuto una figlia il suo nome doveva essere Yasmin.

Perché Dream: Dream il mio cognome artistico. Da quando ero una bambina sono stata sempre molto pensierosa e per questo mi isolavo nel mio mondo, e non lasciavo che nessuno si avvicinasse a me, e con questo voglio dire che non avevo delle grandi amicizie e che nella vita sono sempre stata molto solitaria. Quando mi avvicinavo agli altri bambini o lasciavo loro che si avvicinassero a me, era solo per fare loro dei dispetti, perché sono sempre stata molto dispettosa, insomma avevo un bel caratterino. I bambini che si avvicinavano scappavano via sempre terrorizzati, e tutto questo era il mio modo di agire per stare sola, cosa questa che non mi è mai dispiaciuta. Perché ero e sono solitaria amante di navigare nei miei pensieri, e quindi con tanta voglia di sognare, riflettere ed immaginare. Per questo motivo mi dava e mi dà molto fastidio essere disturbata quando sono nel mio mondo. E così sono cresciuta sognando, immaginando e lottando per realizzare i miei sogni, e per fare tutto ciò ho lavorato tanto con impegno, dedizione e fermezza. Alcuni di questi sogni li ho realizzati, altri ancora mancano, ma io non mollo mai, sono sempre pronta a combattere per i miei sogni, perché i sogni non devono rimanere sogni. I sogni sono una televisione che mostra il tuo futuro, però questa televisione non si deve spegnere, ossia sognare e basta, si deve lottare e lavorare per fa sì che questa televisione, che ti ha fatto vedere il tuo futuro, faccia diventare realtà i tuoi sogni. Per questo ho scelto Dream: il sogno, colei che lotta affinché i propri sogni diventino delle belle realtà.

 

Un po' della mia storia.

Il 21 Marzo 2001 arrivo in Italia e più precisamente a Roma, dove era ed è mia intenzione vivere, lavorare e realizzare i miei sogni.

Sono una persona molto sognatrice, da piccola sognavo di essere una bellissima donna, come lo era ed è ancora oggi mia madre. Sono cresciuta con la consapevolezza che qualcosa dentro di me era diverso e, anno dopo anno questa voglia di essere femmina, di chiamare l'attenzione di tutti quando entravo in un posto, quando uscivo, o quando passavo in una strada si affermava ancora di più. Chiamare l'attenzione di tutti in quanto essere bella, raffinata ed elegante nel muovermi, pormi, guardare ed esprimermi, questa voglia era dentro di me, sempre più grande.

Ad appena 13 anni di età comincia la mia prima illusione amorosa, a questa bellissima età inizio ad osservare il mio maestro di matematica. Lui era del tutto indifferente ai miei sguardi, e non sapevo se era perché mi ignorava o perché non voleva niente da me, ma tutto sommato alla fine neanche io sapevo cosa mi stava succedendo. Questo uomo iniziava ad essere il mio principe, senza che io me ne rendessi conto. Però ero solo una bambina, una bambina che stava iniziando a conoscere un mondo del tutto nuovo. Avevo un carattere molto duro per la mia età, in quanto già da molto piccola ero presa in giro dai miei compagni di scuola. Forse perché ero sempre esagerata nel mio modo di espormi, e per questo motivo già chiamavo l'attenzione sia dei miei coetanei e sia degli adulti, e questi ultimi data la mia giovane età sapevano che non potevano fare niente. Mia madre diceva che era una fase della crescita e a modo suo cercava di insegnarmi che dovevo comportarmi in modo diverso, ma anche lei non poteva andare troppo in fondo ero solo una bimba che cresceva. Crescendo è diventato ancora peggio, infatti diventavo ancora più appariscente sia fisicamente sia nel mio modo di espormi, modo che per me era del tutto naturale. Il pettegolezzo non mi lasciava in pace, quanti insulti ho ascoltato da piccola, la gente che conosceva poi la mia famiglia erano i primi a perseguitare me e la mia famiglia......

Però finalmente c'è una svolta e comincio a conquistare la gente con la mia intelligenza e con la mia capacità di comunicare. Sono sempre stata la migliore sia a scuola che in chiesa, dove facevo catechismo e cantavo nel coro della piccola chiesa di Santa Lucia. Sono arrivata ad un punto che aiutavo il catechista, che tra altro era anche il mio maestro di matematica, il mio principe..., a dare lezione. Poi dopo un po di tempo ho cominciato a coordinare i canti della Messa della Domenica. La gente restava comunque sempre molto diffidente, ma nello stesso tempo iniziava a guardarmi in modo diverso, e mi rispettava di più soprattutto davanti alla mia famiglia. Grazie a questo compito che avevo in chiesa, stavo diventando abbastanza popolare nella comunità e avevo addirittura un potere di decisione. Bene! A 13 anni prendo la mia prima eucarestia, dopo tre/3 mesi ho il mio primo gruppo che è composto da ragazzini a cui dare lezione di catechismo e qui ho avuto la mia prima sorpresa. Le mamme di questi bambini, dopo aver tanto spettegolato su di me, per via del mio aspetto e soprattutto del mio modo di essere e di pormi, un modo molto particolare per una ragazzina della mia età, infatti il mio fisico era più sviluppato e più femminile delle mie coetanee, quando hanno visto pubblicato il mio nome come uno dei nuovi catechisti, sono venute personalmente ad immatricolare i loro figli nel mio gruppo che era per i bambini dai 8 ai 10 anni …

Tutto questo ha fatto storia nel mio quartiere. Questa è stata la prima sorpresa e vittoria che ho avuto nella mia vita, infatti tutto questo mi ha fatto capire che quelle mamme volevano dirmi, anche se indirettamente: Noi ci fidiamo di te. Qui comincia la mia prima responsabilità e ho già 14 anni.

Yasmin